IUS PRIMAE NOCTIS

Buongiorno, bellissimi Nihiller!

Da oggi avrete un nuovo libro da aggiungere alla collezione: IUS PRIMAE NOCTIS!

So che chi ha amato "La rivincita di Monna Lisa" e "Rivoluzione" non vedeva l'ora di un mio nuovo romanzo storico, e sono felicissima di essere riuscita a esaudire questo vostro desiderio!

Ma questo libro piacerà anche ai fan di "Benvenuti a NihilVille" e "Confessioni tra donne"... visto che non mancano delitti e momenti di tensione!

Molti di voi mi conoscono anche grazie alle fiabe/leggende, da tempo raccolte in "4 Fiabe per Te". Bene, se anni fa ero affascinata dalle fiabe per la perfezione della loro struttura narrativa, lavorando a questo libro ho scoperto che fiabe e leggende hanno un importante valore in più: sono la voce del popolo.

Pensateci bene. I documenti ufficiali li scriveva il potere. La verità su abusi, ingiustizie, vite difficili in estrema miseria e prive di libertà, ci arrivano dai racconti del popolo, prima tramandati a voce e poi scritti, per fortuna! Perché solo così hanno potuto resistere al tempo e arrivare fino a noi.

La vicenda che racconto in "Ius primae noctis" è una storia locale. Rispetto ai miei storici precedenti, ho avuto pochissime fonti a mia disposizione, ma tutte coerenti: stessi personaggi realmente esistiti, stesse date, stessi luoghi. Una storia locale, dicevo... ma dal respiro mondiale! Perché ci racconta dinamiche umane ancora molto attuali.

Lo ius primae noctis, anche se non è mai stato davvero una legge, come sopruso ha funzionato benissimo! Non serviva inserirlo in un codice, ai nobili bastava avere una gran faccia tosta e la prepotenza di far passare questo scempio per "normale". Per fortuna, non tutti, davanti a questo spregevole abuso, sono stati così ingenui e arrendevoli... è il caso dei protagonisti della nostra storia: quattro giovani ribelli che oseranno disubbidire al duca e sfidare così un potere che schiacciava il paese da secoli.

Non so quali considerazioni scatenerà in voi questa storia, io mi sono ritrovata a riflettere anche sulla violenza. Siamo soliti dire che "la violenza va sempre condannata". Però, nel romanzo, c’è la violenza arrogante di un perfido duca, e quella dei ribelli, che reagiscono per salvarsi e per salvare la comunità. Sempre violenza è, certo, ma non nasce dalle stesse motivazioni. Nel primo caso è abuso, nel secondo, legittima difesa... e non solo di sé stessi, ma di un intero popolo!

Ne parlo con più cura nelle "note", che potrete trovare nelle ultime pagine del libro. Così come troverete maggiori informazioni storiche e un possibile itinerario per andare a scoprire i luoghi della storia (in Molise!). 

Se vi piacciono i racconti pieni di intrighi, conflitti interiori e piccoli borghi da scoprire, "Ius prime noctis" fa per voi!

Mi raccomando, spargete la voce: c'è un nuovo romanzo da leggere assolutamente! 😘


P.S.: sì, ci sarà una nuova puntata di "IdeeMalsane" dedicata a "Ius primae noctis".



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