La Maledizione dello Yorkshire


Chi potrebbe mai sospettare che un innocuo e piccolo cagnetto possa essere la causa di una serie di sventure? Eppure è così e Nadia, la protagonista di questo romanzo, lo sa bene. Ogni volta che è venuta a contatto con una di queste bestiole ha avuto i suoi bei grattacapi. Da aspirante attrice a sospettata di omicidio, il passo è breve, quanto quello di uno yorkshire.

In arrivo!

Inizia così:
È strano, sono qui, distesa con gli occhi chiusi, eppure ho una percezione chiarissima di quello che ho attorno. C’è un solo faro acceso, in alto a destra, ed è puntato su di me, non c’è una parte del mio corpo che non sia riscaldata dal suo fascio luminoso. Altri cinque minuti così e mi sciolgo. Riesco a percepire esattamente dove finisce la luce ed inizia il buio, reso ancora più profondo dal silenzio penetrante della platea. Sento lo scricchiolio delle tavole, sta arrivando finalmente, è in ritardo.
La conoscete la storia di “Romeo & Giulietta”, no?
Siamo al punto cruciale: Romeo con la disperazione nel cuore è corso a Verona, ha raggiunto la sua Giulietta, ormai distesa su un freddo banco di marmo. Sapendola morta, decide di uccidersi bevendo del veleno, non può immaginare la sua vita senza di lei. Butta giù il veleno in un sol colpo, “Ecco, al mio amore!”, con le ultime forze rimaste la bacia teneramente, “Con un bacio io muoio” e cade a terra senza vita.
Giulietta si sveglia, non era morta, era solo addormentata da una pozione! Vede il suo Romeo, capisce che il piano architettato con fra Lorenzo è fallito, scoppia a piangere disperata. Trova una boccetta fra le mani di Romeo... 

Note dell’autrice
"Non riuscivo a trovare nulla d’interessante da leggere. Un po’ come nella pubblicità, la mia non era proprio “fame ma più voglia di qualcosa di buono”, di sfizioso, di giovane, di divertente. Così mi sono messa a scrivere, e il risultato è stato, ahimè, un romanzo che ho scoperto essere molto, troppo simile al film “Il Diario di Bridget Jones”! Non potete immaginare che nervoso! Se gli altri spettatori ridevano, a me veniva da piangere! Non avendo né i mezzi, né le prove per avanzare diritti e lanciare accuse di plagio, ho dovuto dire addio al mio romanzo e chiuderlo nel cassetto.
Dopo un po’ di tempo, è arrivata una nuova idea! Con le giuste modifiche il mio romanzo è rifiorito a nuova vita! È più pungente e meno scontato! Mi piace! È stata dura, ma ne è valsa la pena."




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