Il Trio delle Meraviglie


Sono passati piu' di dieci anni, ma NihilVille sembra sempre la stessa.
Resta ancora difficile dare una risposta univoca all'antico quesito: cos'è la giustizia?
Un sinonimo di vendetta o il rispetto assoluto delle leggi?
La sfida è aperta.


Inizia così:
Una donna grassoccia e impellicciata si addentra a passo sicuro in uno squallido bar del quartiere feccia di NihilVille. La sua è una presenza insolita e non passa inosservata. Il barista smette di lucidare il bicchiere e la squadra con sospetto. La donna supera il suo sguardo, ignora le occhiate torve degli avventori del bar, decisa si dirige verso la porta di servizio. C’è una fila di sei persone davanti a quella porta, ma la signora se ne infischia e supera tutti. Bussa, appena dall’altra parte una voce femminile le dà il permesso di entrare, spalanca la porta e la richiude velocemente lasciando fuori tutti gli altri e le loro proteste. 
«Ho un lavoro per voi due!» esordisce la donna.
I due guardano sorpresi questa arrogante e appariscente signora, che osa rivolgersi a loro con tanta confidenza, poi: «E noi siamo qui per accontentarla. Dica.» 
«Dovete uccidere mio marito!» 
I due alzano gli occhi al cielo e sospirano seccati. «Signora, la sua è una richiesta piuttosto banale.» 
«Non la penserebbe così se dovesse vivere sotto lo stesso tetto con quell’uomo!» 
«L’hanno obbligata a sposarlo?»... 


Note dell'autrice
"Con "Il Trio delle Meraviglie" si conclude la trilogia di NihilVille.
Un lungo e incredibile viaggio incominciato con "Mandy" e continuato, grazie all'affetto dei lettori, con "La figlia di Satana".
Spero di aver fatto un buon lavoro. Ringrazio tantissimo tutti i miei lettori!"