Angelica Sfuggente


Chi ha reso il paladino Orlando prima innamorato e poi furioso?
Giusto, la bella Angelica!
Su di lei concentro l’attenzione in questo sintetico testo. Seguo le sue mosse e quelle dei cavalieri che l’hanno desiderata, restando fedele il più possibile a quanto narrato da Boiardo e Ariosto.
A differenza dei due grandi autori, scelgo la prosa, semplice e diretta come è nel mio stile.
Buona lettura!


Inizia così: 
Da quando lei era apparsa, nient’altro aveva avuto più importanza. La dama avanzò nella sala con grazia, scortata da quattro giganti e un cavaliere dall’armatura lucente. Superò gli sguardi colmi di desiderio dei paladini presenti, giunse al cospetto di Carlo Magno e s’inginocchiò. 
«Magnanimo signore, siamo giunti dall’estremo Oriente per onorare il tuo grande Impero. Le tue virtù, le tue grandi imprese e il valore dei tuoi paladini, note in ogni angolo della terra, mi danno la speranza che ascolterai la voce di noi, umili pellegrini. Questo è Uberto dal Leone, mio fratello. Io sono Angelica. Nati da una stirpe nobile e gentile, siamo stati ingiustamente e con modi crudeli cacciati dal nostro regno. Mio fratello più di me ne soffre. Si sente ferito nell’onore. Per questo ha deciso di mostrare qui il suo valore, dove il fiore dei baroni è radunato, contrastandoli nella giostra uno dopo l’altro. Chiunque, sia pagano o cristiano, potrà duellare contro mio fratello nel verde prato dinanzi alla Fonte del Pino, al Petrone di Merlino. Questa sfida verrà fatta a una condizione, l'ascoltino bene quelli che vogliono partecipare, sia chiaro che chi sarà abbattuto dal suo cavallo, non potrà continuare la lotta. Dovrà arrendersi senza opporre resistenza e diventerà nostro prigioniero. Ma colui che riuscirà a vincere Uberto, mi avrà in sposa.» 
Queste ultime parole furono miele per i cavalieri presenti... 

Note dell'autrice
"Al Liceo ero rimasta colpita dal personaggio di Angelica. La cara principessina doveva essere molto più interessante di come la raccontava Ariosto. Difatti "Orlando Furioso" è uno di quei rarissimi casi in cui un "sequel" (concedetemi questo paragone cinematografico) è immensamente più famoso e amato del primo "film". Il primo "film" è "Orlando Innamorato" di Boiardo. Ariosto costruì il suo "Orlando Furioso" portando avanti la narrazione dell'"Orlando Innamorato", poema bruscamente interrotto a causa della prematura dipartita del suo autore. Leggendo i due testi nel giusto ordine, ho scoperto molto di più su Angelica. Ho capito che aveva dei validi motivi per fuggire in continuazione nei primi canti dell'"Orlando Furioso"! E li scoprirete anche voi se leggerete "Angelica Sfuggente". Tutti i maggiori esperti sostengono che Angelica sia il motore degli eventi narrati da Boiardo e Ariosto, conoscere lei è fondamentale. Spero di essere riuscita a sintetizzare al meglio le intricatissime, ma divertenti, trame di dame e cavalieri."